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LETTERA APERTA

AI CITTADINI DI

Santa Caterina,Resuttano,Marianopoli,Vallelunga e Villalba

Oggetto : dimissioni irrevocabili dalla carica di Presidente del Consorzio delle Cinque Valli

Sono trascorsi due anni dalla  mia elezione alla carica di Presidente del Consorzio delle Cinque Valli  e constato con amarezza e senza alcun compiacimento che le linee ispiratrici e i presupposti  originari che avevano indotto i cinque Comuni a unirsi per dare vita a un Consorzio si fanno sempre meno credibili, travolte dalla diffidenza e dalla inoperatività del Consiglio d’Amministrazione. Dico questo con la consapevolezza di chi ha servito una causa giusta col solo scopo di promuovere sviluppo e potenziamento delle risorse economiche del nostro territorio.  Avvalendomi della preziosa e competente collaborazione del dott. Giuseppe Dell’Utri (attuale presidente del Consiglio Comunale del Comune di Santa Caterina e nominato esperto  -A GRATIS-  del Consorzio delle  Cinque Valli) ho avviato una serie di progetti molto importanti per il futuro dei nostri territori senza trovare il minimo sostegno e supporto da parte dei Sindaci attuali soci del Consorzio, “parlo di Sindaci attuali e non dei Commissari facenti funzioni”  -  Sindaci che si sono limitati solo a una non spontanea quanto doverosa votazione dettata dalla inusuale  circostanza  che i progetti presentati ed elaborati dal dott. Giuseppe  Dell’Utri e dal sottoscritto non costavano nulla al Consorzio pertanto dire no anche a questi sarebbe stato davvero vergognoso! -  Ciononostante, per tutta risposta, ho subito interrogatori, tutta una serie di limitazioni  e qualche subdola reticenza da parte di chi invece avrebbe dovuto sostenermi per portare avanti il progetto di sviluppo per i nostri poveri territori. Sono molto amareggiato,scontento e deluso per la grave situazione di stallo venutasi a determinare all’interno del  Consorzio delle Cinque Valli. E triste e doloroso ammettere che le uniche delibere  verso le quali registravo interesse da parte dei Sindaci soci erano quelle riguardanti le sagre e le feste! Tolte queste si ritornava a quello stato di insopportabile e profonda letargia. Da due anni che chiedo ai Sindaci del Consorzio di fornirmi i nomi di imprenditori dei loro Comuni di appartenenza perché avrei voluto coadiuvare la mia attività di Presidente del Consorzio ascoltando i consigli di chi in questo povero territorio ha deciso di viverci e di investirci in attività produttive, avrei voluto questa gente operativa al mio fianco e invece no! Sono trascorsi due anni dalla mia richiesta e nessun Sindaco mi ha fornito i dati di nessun imprenditore.  Assieme al dott. Giuseppe Dell’Utri abbiamo pensato di lanciare l’idea di Paese Albergo nelle Cinque Valli, altra importante opportunità di sviluppo turistico e occupazionale, ebbene da due anni attendiamo invano che i Sindaci del Consorzio ci diano riferimenti chiari e attendibili sullo stato degli immobili dei loro Comuni e dei proprietari interessati. Si continua a causa di un immobilismo quasi narcotizzante a perdere importanti opportunità di crescita per i nostri poveri territori e di conseguenza a perdere tempo e danaro che avremmo potuto impiegare per meglio strutturare i nostri Comuni per una fase  di rilancio economico e produttivo, ma la pesantezza dei discorsi e le teorie del sospetto frenano e annullano al nascere ogni ipotesi di sviluppo. Da un anno che il dott. Dell’Utri assieme al sottoscritto parlano di Mercati Contadini, di filiera corta e dell’importanza  per tutti noi di consumare prodotti locali e genuini. Mercati Contadini quindi come opportunità di lavoro e di risparmio per gli acquirenti in questo territorio,ma qualche socio del Consorzio si pone il problema di come deve fare il venditore di scarpe ad interagire all’interno di questo mercato – ciò è veramente surreale- dopo un anno e mezzo che giriamo i comuni per parlare di Mercati Contadini chi non ha capito nulla non sono i diretti interessati ma chi dovrebbe sponsorizzare il progetto e portarlo avanti, evidentemente costui non sa nemmeno nei mercati contadini si vendono alimenti e non scarpe!!  Ogni proposta progettuale da me integrata viene puntualmente rimandata o respinta senza ricevere da parte dei sindaci proposte serie e sostenibili in alternativa!  Avrei voluto lanciare l’idea di realizzare anche un Centro di Raccolta del Grano delle Cinque Valli per venire incontro ai nostri agricoltori che soffrono una spaventosa crisi del settore con gravi ricadute sul prezzo del grano, ma non ce stato tempo, ne più ho la pazienza di sentirmi ogni volta osservato e interrogato da chi non vuole ne crescere ne spendersi per la crescita altrui.  E molto grave tutto questo cari amici ed è molto limitante per  tanti  cittadini  che sperano nel cambiamento degli indirizzi politici di questo povero territorio. Un Consorzio concepito per le feste e le sagre non ha ragione di esistere! Un Consorzio che non investe sulla progettualità sostenibile per il reperimento dei fondi Europei non ha ragione di esistere! Un Consorzio che fonda la sua strategia di azione sulla diffidenza e il sospetto contro chi si spende alacremente e gratuitamente per realizzare un progetto di crescita territoriale non ha ragione di esistere! A meno che attraverso un voto unanime dei soci rimasti passa la proposta che da Consorzio delle Cinque Valli diventi CLUB delle Cinque Valli !

                                                                                                                    

Antonio Fiaccato

Santa Caterina Villarmosa 6.10.2009

 


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